50 Ascensore laminato in radica e musica classica come compagna di viaggio. Corridoio moquettato, profumo di fiori. Stampe di Guttuso, qualche bottiglia di Morandi e un collo lungo di Modigliani. Lusso, decisamente. Ci sono posti che continuano a sembrare nuovi anche dopo vent’anni. Un altro corridoio, in fondo la porta. Franco bussò. Entrò senza attendere l’avanti. Un’altra segretaria, piccola e cicciotta, sui cinquanta e un’espressione corrucciata. Alle sue spalle una porta, in mezzo la targhetta lucidata. Brillantissima: Dott.ssa Colelli. Bingo! «Buongiorno» disse asciutta la donna. «La mia collega mi ha detto…» «Buongiorno a lei» la interruppe Franco. «Esatto.» Indicò la porta puntandola deciso. La segretaria sgusciò dalla sedia sbarrandogli la strada: «La dottoressa Colelli

