18 Mi sollevai dal pavimento e corsi giù per le scale, combattendo le lacrime che minacciavano di scendere. Mamma mi aspettava davanti all’ingresso, in auto. Aprendo la portiera, entrai senza nemmeno guardarla. «Dov’è il tuo diario?» Mi morsi l’interno della guancia, osservando l’ospedale attraverso gli occhi offuscati. «Non l’avevo portato.» Tutto ciò che volevo era andare a casa e riversare il mio cuore nelle pagine del diario. Tenere tutto dentro mi divorò per tutto il viaggio. Non dissi niente e mia madre non mi fece pressioni. Anche lei sembrava essere nel suo mondo. Non appena si fermò nel vialetto, mi precipitai fuori dall’auto. Non presi nemmeno la mia borsa. Mamma mi urlò qualcosa, ma non la sentii. Corsi in camera mia e sbattei la porta dietro di me. Nel momento in cui affo

