Ogni metro di salita era accompagnato da una sensibile diminuzione della temperatura, tanto che a un certo punto iniziò ad avere quasi freddo. Inoltre, di tanto in tanto, arrivavano dei refoli d’aria improvvisi che gli si infilavano sotto la maglietta portandogli via frammenti di calore corporeo. L’illusione di poter procedere comodamente in piedi svanì in fretta, non di rado doveva accovacciarsi e procedere a carponi infilandosi in pertugi che da solo non avrebbe nemmeno visto e che, se avesse visto, avrebbe sicuramente evitato, ma il suo personale Virgilio a quattro zampe sembrava sapere il fatto suo. A un tratto avvertì un’intensa sensazione di bruciore su una mano e vide che era ricoperta da un movimentato brulichio di formiche, piccole e numerosissime. E rosse. Accidenti se pungevano!

