Erano passate due settimane da quando iniziò quel progetto. Alcuni di loro, come Neville, avevano fatto dei progressi: lui e Zabini passavano sempre molto tempo insieme e andavano d'accordo, anche se Neville ancora non aveva avuto il coraggio di confessare i suoi sentimenti. Poi c'erano Ron ed Hermione, inutile dire che spesso facevano lunghe discussione con Malfoy e Parkinson, ma il progetto sembrava funzionare comunque abbastanza bene. Harry invece faceva ancora molta fatica a comunicare con il suo serpeverde, per lo più discutevano, delle volte si scambiavano domande semplici, non troppo personali. Aveva scoperto che il serpeverde non amava le battute, non sopportava i perditempo, oltre a pozioni andava alla grande con difesa delle arti oscure, ma non apprezzava troppo trasfigurazione e incantesimi. Ogni tanto gli chiedeva qualche consiglio in pozioni, anche se questo gli rispondeva dandogli dell'emerito idiota per non essere a conoscenza di cose che, a detta sua, erano semplici e gli consigliava di prestare più attenzione al professor. Piton e alle sue lezioni.
Il sabato era sempre un gran giorno per gli studenti Hogwarts, perchè sarebbero andati a Hogsmeade. Harry, Ron, Hermione, Dean, Ginny, Seamus e Neville si erano accordati per incontrarsi in cortile, per poisndsre tutti insieme ai tre manici di scopa, dove li attendeva Luna. Ma era sorto un problema: tutti erano riuniti in cortile da almeno mezz'ora tranne Seamus. Così Dean e Ginny decisero di andare a cercarlo, ma dopo dieci minuti buoni, tornaroo dicendo che non era né in sala comune, né al dormitori e nemmeno in sala grande: Non sapevano davvero dove cercarlo.
Harry allora decise di prendere la sua amata mappa, per trovare velocemente Seamus e andare ad Hogsmeade.
Harry: " Ok trovato. Questo è strano..."
Dean: " Perché? Dov'è andato a cacciarsi?"
Harry: "Nello stanzino delle scope al terzo piano"
Hermione: "Forse qualche professore lo ha mandato a prendere qualcosa.”
Ron: “ Ed‘ è rimasto incastrato li? Per mezzora? Miseriaccia andiamo a recuperarlo prima che si faccia notte”
Hermione: “Harry,Ron, Neville andate a prenderlo, noi vi aspettiamo qui”
Ron: “Perché anche io?”
Hermione: “Perchè si Ronald”
Harry: “Dai andiamo” così dicendo iniziarono a incamminarsi verso il terzo piano.
Terzo piano, stanzino delle scope
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Terzo piano, Stanzino delle scope
“Maledizione, dovevi scegliere proprio lo stanzino delle scope?”
“Smettila di lamentarti stupido irlandese, se avevi un idea migliore perché non l’hai proposta?”
“Perché mi tenevi la bocca tappata”
“Giusto. Beh, non mi sembrava ti dispiacesse. La prossima volta andiamo nella stanza delle necessità”
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Harry, Ron e Neville erano finalmente arrivati al terzo piano, le scale continuavano a cambiare così ci avevano messo un sacco, si recarono velocemento allo stanzino delle scope e senza pensarci un attimo Ron aprì di scatto la porta urlando a squarcia gola: " Seeeeeam, ti stiamo aspettando in cort...." La fine della frase gli morì in gola con la scena che gli si presentò davanti.
I ragazzi non avevano pensato di dare un ultima occhiata alla mappa, per vedere se Seamus era ancora li, e se era ancora da solo...
Una pessima mossa, nel tempo in cui loro avevano raggiunto il terzo piano, un altro ragazzo aveva raggiunto Seamus nello stanzino. La scena che gli si presentò davanti, era piuttosto imbarazzante, un Theodore Nott mezzo svestito stava baciando appassionatamente un Seamus altrettanto svestito, e le sue mani erano proprio sul sedere dell'irlandese. Il susseguire degli eventi fù piuttosto divertente. Ron svenne, Neville iniziò a boccheggiare e divenne di una tonalità di rosso così acceso, da far invidia alla carta da parati in sala comune e Harry dopo qualche secondo di stupore si scusò e richiuse di scatto la porta. Seamus e Teo invece si rivestirono in fretta e furia imprecando malamente contro gli altri tre, per poi uscire dallo stanzino.
Harry: "Beh, questo è..."
"Imabarazzante" Conclese per lui Ron, che si era appena ripreso.
Harry: "Ci dispiace, non volevamo disturbare. Eravamo venuti a cercarti perchè ci eravamo dati appuntamento con gli altri al cortile, per andare a Hogsmeade."
Seamus: "Giusto, Hogsmeade, lo avevo scordato."
Nott: "Beh, cose che capitano, vado a cercare Draco e Blaise, anche io avevo appuntamento con loro per andare ad Hogsmeade." Lo disse con un tono tranquillo, come se fosse normale essere beccati in un stanzino delle scope, mezzo nudo, con un Grifondor,o intento a dedicarsi ad attività ben più piacevoli di una burrobirra ai tre manici di scopa. Poi rivolgendosi a Seamus disse semplicemente: "Bell'irlandese, alle 21, stanza delle necessità, abbiamo una cosa in sospeso." Concluse con tutta tranquillità, dandogli un ultimo bacio decisamente poco casto, del tutto incurante degli altri tre ragazzi. E se ne andò semplicemente, con un luccichio negli occhi come una silenziosa promessa per Seamus, che gli fece capire il genere di serata che gli sarebbe aspettata con il serpeverde.
Seamus: "Bene, andiamo?" Disse tranquillo Seamus, iniziando ad incamminarsi.
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Sala comune Grifondoro
Dean: "No aspetta, tu e Nott? Sul serio?"
Seamus: "Si beh, era iniziata come una provocazione, ma poi...non lo so, è scattato qualcosa ed' è finta così"
Ron: "Si ma parliamo di Nott, io neanche sapevo fosse gay, non sapevo neanche che tu fossi gay."
Seamus: "Non lo sono" Disse aggiudicandosi delle occhiate strane da tutti i suoi compagni.
Harry: "Seam, non per darti torto, ma quando vi abbiamo visti la lingua di Nott era probabilmente attacata alle tue tonsille."
Ron: "Per non parlare delle mani, miseriaccia, hai visto dove aveva le mani?"
Seamus: "Si beh, Nott è un caso a parte. Non è che me la farei con tutti i ragazzi di Hogwarts."
Dean: "Da quanto va avanti?"
Seamus: "Non lo so, più o meno da quando è iniziato il progetto?"
Ron: "Miseriaccia è orribile"
Hermione: "Oh piantala Ronald, io non ci vedo nulla di male, dopotutto lo scopo è di migliorare i rapporti tra le case. Non penso che fosse questo quello che il preside intendeva, ma comunque non si può dire che non vadano d'accordo."
Seamus: "Già, beh approposito di questo, io vado, ho appuntamento con Teo tra dieci minuti. Così facendo se ne andò, per raggiungere il suo improbabile quanto reale ragazzo.
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Dormitorio grifondoro
Harry era disteso nel letto, i suoi compagni di stanza erano già stati rapiti da Morfeo, tranne Seamus, che probabilmente avrebbe passato la notte fuori. Era bizzarro, all'improvviso si stavano creando un sacco di coppie improbabili, in quell'istante pensò al suo serpeverde misterioso, iniziava a conoscerlo, ma ancora non sapeva la sua identità. Si disse che per il momento, andava bene così.