Capitolo terzo"Goodbye luck!" Quando De Vincenzi si trovò di nuovo sulla piazza del Mercato, le grandi macchie colorate dei garofani erano scomparse sotto le larghe tele gialle e bianche, che coprivano i banchi per la notte. La piazza cominciava a farsi deserta. Qualche ragazza dal corpo magro e vibrante passava in fretta, ravvolta nello scialle nero a frange corte, che usano tuttora le rivierasche, anche se portano ormai le calze di seta e si tingono di rosso le labbra sottili. Tornavano dal lavoro e lanciavano in giro occhiate lunghe, un po' stanche e languide. Ma col capo eretto fieramente, il corpo guizzante, con quel loro stringere le labbra a un invisibile sorriso di sprezzo, negavano le occhiate, quasi volessero difendersi dal proprio stesso languore. De Vincenzi scendeva verso l

