Commissariato di polizia, via Verdi numero 31, secondo pianoAppena terminato di comunicare ai convocati del condominio Morgan i motivi della loro presenza, il commissario Paludi era uscito dalla sala d’attesa e, chiusa la porta, si era messo a guardare da dietro lo specchio che stava sulla parete. Era subito scattato il pandemonio, tutti si erano messi a parlare a voce alta, a sbraitare. Il notaio si stava nuovamente mettendo alla testa dell’insurrezione anche se, questa volta, con una certa fatica. Era nato per comandare, bere il caffè col mignolo all’insù e ostentare la propria agiatezza al circolo del golf. Erano tutti in piedi, che gesticolavano e brandivano pezzi di frasi, discorsi strampalati sul quinto emendamento: la fiction era diventata reality show, mostrava dissolutamente il pr

