La festa

1700 Words
I giorni erano passati abbastanza in fretta, e quel giorno era arrivato oggi Mi ero svegliata con l'ansia addosso non sapevo cosa fosse, ma sapevo che c'entrava Riuga. Comunque mi ero svegliata e mi ero preparata velocemente. Volevo pessare il tempo, in un luogo tranquillo dove ero sicura che nessuno mi venisse a disturbare. Così andai in biblioteca e mi sedetti ad un tavolo. Avevo preso un libro a caso e lo avevo aperto e lo fissavo giusto per non sembrare una stupida a fissare il vuoto almeno sarebbe sembrato che stessi leggendo. Così cosa accadrà questa sera, chissà se io interesso a Riuga appena capito che mi piaceva mi sono subito posta la domanda. Ma credo sia normale speravo che dopo tutta l'ansia che ho addosso questa sera non mi Decisi di controllare l'orologio per non fare tardi. E infatti mancavano pochi minuti ormai. Grande! Arrivo venti minuti prima, e faccio tardi solo io posso fare una cosa del genere. Posai il libro velocemente e mi diressi verso la classe alla velocità della luce. Appena iniziai a vedere la porta della classe la campanella suonò. A quel punto riuscii ad entrare, ma in classe non c'era la prof che dovremo avere per due ore per di più. "(T/n), devo parlarti" disse Light, "Buongiorno anche a te, Light!" dissi con senso di ironia, "Non scherzare ho detto che..." disse bloccandosi. Mi girai e vidi il collaboratore scolastico vicino alla cattedra, "Ragazzi, la professoressa non c'è e non ci sono proffessori che possono sostituire, quindi ci sarà l'autogestione" disse andandosene subito dopo. "Viene un attimo con me" disse Light trascinandosi per un braccio verso un angolo della classe, più vuoto e silenzioso, "Ehm..." riuscii solo a dire mentre mi prendeva per il braccio. "Allora, che vuoi?" dissi, "Perché devi farmi questo?" disse lui "E cosa? Ma ti sei bevuto il cervello, o hai bevuto ieri sera e sei ancora ubriaco?" diasi con tono un pò di ironia, e un pò di serietá, e di stupore per quello che ha detto. "Io non te lo riesco a dire. Più che altro non è semplice, ma tu non stai rendendo le cose semplici con il tuo comportamento" disse lui, "Come? Io voglio sapere cosa ti e successo in questi giorni". Poi mi salì il dubbio, che forse provasse qualcosa per me. Era diventato strano, e guarda caso, proprio in quel senso. No, ti pregho dimmi di no, non ora che mi sono innamorata anch'io. Sarebbe stato in un altro momento magari ci avrei pensato e forse avrei accettato, ma ora no. È tutto completamente diverso! Mi spiace per Light, ma a me piace già un ragazzo. "Ehm..." ß l'unica cosa che riuscii ad aggiungere. Light arrossisce ed io andai verso il mio banco non sapendo nè che dire, nè che fare. Mi misi a disegnare il resto della giornata che passò così tranquillamente. Anche se nel frattempo Light rivolgeva degli sguardi. Appena la campanella suonò mi gettai praticamente fuori dall'aula per cercare di non parlare con Light, non vedo l'ora che questa festa finisca. È successo un casino per colpa di questa cosa. Corsi verso casa, salutai mia madre mangiai e salii di corsa. Ero in ansia e non sapevo che fare così decisi di fare i compiti, ma per me durano sì e no un'ora. Così decisi che era l'ora di farmi una bella doccia, lunga e calda. Dopo un'ora tra i miei pensieri. Uscii dalla doccia, mi vestii con un pantaloncino e una canottiera semplice, andai in camera e mi misi dei bicodini per fare i capelli mossi per quella sera. So che c'è l'arriccia capelli, ma forse non sono io capace perché ce l'ho anche, ma non mi vengono bene quindi faccio alla vecchia maniera. Ridendo e scherzando si erano fatte le sei e trenta, e alle venti, Riuga deve venirmi a prendere e dovevo ancora truccarmi vestirmi ma soprattutto calmarmi. Mi truccai semplicemente, misi un pò di fondotinta, del mascara, un rossetto con un colore leggero e basta saprei anche mettere la matita e tutto il resto. Ma ho le mani che tremano un pò, quindi meglio di no. Per il mio bene! Dopo ciò mi vestii, mi misi, il vestito, la collana che mi diede mamm, e le scarpe. Finii di prepararmi per le sette e mezza circa. Mi misi a giocare al computer, per non pensare all'ansia che avevo, e una volta che mancavano venti minuti andai a vedere come fossero venuti i capelli, e devo ammettere che fossero decenti. Mamma questa volta doveva fare il pomeriggio a lavoro, e quindi non c'era. A quel punto mi venne in mente di magari prendere una piccola borsa almeno per il telefono. Così finii di sistemarmi, ormai mancavano dieci minuti alle otto, e in più ansia di non credo di poterci essere. Dopo cinque minuti buoni, che andavo avanti e dietro in salotto, suonò il campanello. "Arrivo!" dissi con tono d'ansia, anche se avrei voluto averne uno calmo, "Ciao, come stai (T/n)?" disse lui con il solito tono calmo, "Bene, e tu?" dissi, più che altro non sapendo che dire. "Stai bene vestita cosí" disse lui sottovoce, "Grazie" sorrisi e arrossii leggermente. Sarebbe stata una lunga serata finquando l'imbarazzo non sarebbe scomparso mi sa. Dopo minuti interminabili di silenzio, decidi di prendere parola io. "Allora andiamo?"dissi, "Certo" mi rispose. Prima di uscire ufficialmente da casa, mi assicura che fosse tutto apposto, e quando me ne accertai uscii insieme a lui. Appena arrivammo vedemmo tutto addobbato anche al di fuori della scuola. E non solo la zona principale, ma anche il resto, che aiutava con l'atmosfera in effetti. "Che bello..così" dissi notando la differenza da questa mattina, e in generale da tutti gli altri giorni, "Si, è vero" disse accennando un sorriso. "Allora..vogliamo andare?" dissi facendo già qualche passo verso la palestra dove si terrà il ballo. Lui mi seguì e si rimise a camminare di nuovo al mio fianco. Appena entrammo erano praticamente già tutti lì a ballare. Siamo stati un pò fermi. A me piaceva ballare, ma non in pubblico. E anche se volevo divertirmi, sarebbe stato imbarazzante. Poi con lui.. "Vogliamo andare?" "Dove?" chiesi, "A ballare.." "I..io non sono capace.." "Vieni..poi stai tranquilla nemmeno io" disse trascinandomi verso un angolo più isolato. Appena arrivammo noi, ovviamente ci fu il ballo lento, in questi momenti mi sembra di stare in uno di quei film orrendi. "Se non vuoi lascia stare" dissi, vedendo che alla fine anche lui era in imbarazzo e non molto in grado, "No, balliamo anche se non mi piace, ho accettato di venire..deve essere una delle cose da fare..no?" disse provandoci ancora. Ero felice, e tesa allo stesso tempo. Dopo un pò inizammo a prendere il ritmo e a ballare come, vorrei dire come gli altri, ma non voglio esagerare. Ma come persone normali. Ad un certo punto lui si avvicinò a me ed io non so cosa mi prese, dato che gli poggiai la testa sul suo petto. Anche se subito dopo mi allontanai. Lui però mi mise delicatamente una mano dietro la testa, e me lo appoggia sul suo petto. Così restammo in quella posizione, per tanto di quel tempo e pensavo di addormentarmi stavo bene e mi sentivo al sicuro. Dopo tre canzoni lente ci siamo distaccati, e da un lato ero dispiaciuta, dall'altro finalmente perchè mi sentivo ancora più ansia. "Che ne dici se usciamo e andiamo un pò fuori fa caldo qui.."dissi, "Va bene" disse prendendomi per mano e portandomi fuori con lui. Ci mettemmo a camminare sotto gli alberi, che c'erano fuori e vedemmo altre coppie che hanno avuto la stessa idea. E a quel punto che lui mi prese la mano, e io diventai rossa come un pomodoro, non poteva vedermi ma so che la temperatura nel mio corpo si era alzata. "Comunque..chi era quel ragazzo che ti fissava?" disse cogliendomi di sorpresa, "Come? Chi?" dissi, "Quel ragazzo con i capelli nocciola e.." non lascio il tempo di fargli finire la frase, "Light" dissi, "Credo...si sia innamorato di me" "Credi? La cosa è certa" disse lui fermandosi sotto un albero. "Stiamo..un pò qua" dissi facendogli segno. Ad un certo punto sentii che mise le sue mani sulla mia vita, diventai ancora più rossa ma appeno lo guardai lui non è da meno. Si avvicinò a me con lentezza, e ad un certo punto era lì a pochi centimetri dalle mie labra... "(T/n)?" "Eh?" dicssi urlando e di istinto mi allontano da Riuga. "Light, cosa ci fai qui?" dissi "Piuttosto che stai facendo tu? E chi è lui?" disse. E no adesso la smette! "Credo che tu non sia tenuto a saperlo, e comunque tu ora non dovresti essere con la tua accompagnatrice" disse Riuga stupendomi un pò. E a quel punto vidi Light stringere il pugno e darlo in faccia a Riuga, "Light,n on ce colpo che non renda" disse Riuga tirandogli un calcio dritto in faccia. "Basta!" dissi. Miseria ma perché non posso stare tranquilla? Non smettevano, ma decisi che bastava. Presi Riuga per un braccio e lo spostai verso di me facendogli schivare il colpo. "Basta mi sembrate dei bambini! Light basta in questi giorni hai esagerato" dissi io non volevo sentire scuse da nessuno così me ne andai. Dopo un pò sentii prendermi il braccio stavo per tirargli un pugno ma mi ero accorta che la mano era di Riuga. "Scusami, ho rovinato tutto facendo così vero?" dissi. "No, per niente e il tuo amico che ha rovinato tutto" disse, "Non sono arrabbiata con te.. se vuoi saperlo.." dissi "Sono felice allora" disse lui sorridendo a sua volta. Alla fine mi accompagnò a casa, "Comunque, come stai vuoi almeno sciaquarti la faccia?" dissi io dispiaciuta come se fosse colpa mia. "No" disse semplicemente. "Grazie di tutto Riuga davvero non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto ciò" "Bhe, mi sono divertito tranne per il finale lo avevo immaginato diverso" disse sempre con il suo tono di voce calmo. Lo aveva immaginato. "Buonanotte" disse "Notte (T/n)" disse lui andandosene. La serata era finita e andata bene tranne per Light, ma poi ci parlerò ma non potrò mai dimenticare il momento in cui io e Riuga abbiamo ballato.
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