18.

2234 Words

18.Ancora Viola Quel martedì mattina, Viola li stava licenziando tutti. Fontana, Colombo, Chiocchini e Acomanni. Qualcuno aveva pianto, qualcuno implorato. L’avevano guardata sbigottiti, tutti, quando aveva snocciolato a ognuno i dati di assenteismo, le timbrature irregolari, le tabelle di scarso rendimento. Chiocchini l’aveva chiamata puttana. Ma tutti avevano firmato una lettera di dimissioni in bianco. Mirella le aveva prese e messe in una cartellina azzurra e aveva annunciato l’ultimo appuntamento della mattina. Ora era il turno di Oliva. Ma in certe zone della sua mente Viola sentiva cose. Cosa cazzo c’ho stamattina? Se lo chiedeva e non voleva guardarsi dentro. Ma che bisogno c’era? Quella stronzata della radio. Quello stormo di uccelli del cavolo. Sentiva cose che non aveva m

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