Capitolo 13 Stava parlando con Gus Van Derter, quando la porta del suo studio si aprì e Doyle mise dentro la testa. Gli stava parlando per la prima volta ed era un po’ nervosa. Gus era stato scelto come vice-direttore aggiunto per il corpo di ballo solo il giorno prima. Era giovane e contegnoso, molto sicuro di se stesso, inspiegabilmente etero e facile da offendere. All’ingresso, poco era mancato che la security lo sottoponesse a una perquisizione corporale. Insomma, erano entrambi sulle spine e avevano appena superato i convenevoli. Doyle aprì la porta e disse: «Hanna». Lei alzò lo sguardo verso di lui, perplessa, mentre Van Derter si voltava di scatto, palesemente irritato. Poi riconobbe il primo ministro e sembrò ammorbidirsi un po’, anche se non del tutto. «Hanna, devo rubarti

