11

999 Words
Bucky "E tu che diavolo ci fai qui?" sbottai avanzando verso di lui, Thor mi fermò afferrando il mio braccio destro e mi girai per rivolgergli un'occhiata glaciale. "Non ne vale la pena, non qui" sussurrò prima di avvicinarsi a Lugh "cosa hai fatto a mia sorella? Tu, piccolo e inutile-" disse puntandogli un dito contro il petto. Il biondo sorrise "nono continua, mi stavo divertendo a sentire la lista di aggettivi che mi hai riservato, e comunque sono qui per la mia fidanzata, come dire, sentivo che aveva bisogno di me". Mi superò con una spallata e strinsi i pugni lungo i fianchi mentre si avvicinava al letto, le accarezzò il viso e poi si avvicinò alle sue labbra "non ti permettere" sbottai. Lui mi rivolse un sorriso prima di schioccare le dita, e improvvisamente venni come bloccato da una forza contro la parete, girai la testa e notai delle catene bianche che si erano appena materializzate. Osservai gli sguardi scioccati di Sophie e Wanda e quello arrabbiato di Thor, prima che anche loro venissero sbattuti contro le pareti e incatenati "fatevi un riposino anche voi" sussurrò prima di pronunciare qualche parola. Tutti iniziarono a chiudere gli occhi e io resistetti più degli altri, solo per vedere Serena risvegliarsi e abbracciarlo, come se le avesse fatto il lavaggio del cervello e lei non sapesse nulla. Sentì gli occhi farsi pesanti, troppo pesanti, e cedetti all'impulso di chiuderli. Serena Riaprì gli occhi sentendo un dolore martellante alla testa e non appena riaprì gli occhi ritrovai Lugh davanti, sentì l'impulso di abbracciarlo e mi buttai tra le sue labbra. "Ehi ehi mi sei mancata anche tu" sorrise prima di ricambiare la stretta e accarezzarmi il viso con una mano. "Ma che facciamo qui? Io ero..." sussurrai passandomi una mano sul viso, possibile che avevo sognato tutto? "Non ti sentivi bene così ti ho riportato qui ed eccoci, va meglio?" io annuì lievemente "si ho solo un po di mal di testa". Lui annuì e mi lasciò un bacio sull'anello "sei bellissima", arrossì e abbassai la testa, mi poggiò una mano sulla guancia e mi lasciò un bacio. "Pensavo tesoro, che sarebbe ora di iniziare a organizzare il nostro matrimonio, non vorrei metterti fretta ma sai che ci vuole molto tempo". Io annuì lievemente "si lo so...va bene", lui mi sorrise e mi lasciò un altro bacio prima di alzarsi e tendermi la mano. La afferrai e guarda la stanza, che mi sembrava strana, ma dato che non vidi nulla fuori posto lo seguì fuori "i miei genitori?" gli chiesi. "Sono andati ad incontrare i miei tesoro, si fermeranno un paio di giorni nel nostro palazzo" "oh okay" annuì metabolizzando le notizie. "Questo vuol dire che siamo io e te" sussurrò prima di scostarmi una ciocca dalla fronte e imprimere i suoi occhi azzurri nei miei "si lo so" sorrisi. Sentì una strana sensazione, come di dejavù, e lui mi guardò strana "che succede?" scossi la testa "nulla solo che...mi sembra di aver già vissuto un momento come questo". La sua espressione di fece più seria e scosse la testa "no impossibile" prima di condurmi in un angolo del giardino dove potevamo stare in pace. Bucky Riaprì gli occhi e mi trovai sdraiato sull'erba, mi misi seduto e dopo alcuni minuti usati per metabolizzare mi misi in piedi e iniziai a cercarla "Serena?". Sospirai vedendo anche Thor, Wanda e Sophie alzarsi e raggiungermi, ma di lei nessuna traccia "Bucky lei non c'è" sussurrò Sophie raggiungendo Thor. "Non può passarla liscia quel-" "Bucky, so cosa stai per dire, e hai ragione, ma dobbiamo escogitare un piano intelligente e non partire così, altrimenti rischia di finire come oggi e noi non lo vogliamo vero?" disse Thor mostrandosi saggio come mai nella sua vita. "No" dissi guardando verso il cielo, come se lei dall'altro mondo potesse in qualche modo percepire il mio sguardo "vi assicuro che farò del mio meglio" disse Wanda. Le sorrisi debolmente "grazie Wanda, ci servirà tutto l'aiuto possibile" mormorai, Thor annuì d'accordo con me e disse "dobbiamo chiamare gli altri". Sophie si allontanò di poco e iniziò a chiamare Nat e gli altri mentre Thor decise di raggiungere i suoi genitori per spiegargli l'accaduto. Ci incontrammo tutti alla torre e fu Wanda a spiegare la situazione perché io avevo la testa completamente altrove. Steve si avvicinò a me e mi poggiò una mano sulla spalla "mi dispiace amico, vedrai che risolveremo tutto" io annuì senza enfasi mentre sospiravo. Ti salverò da quello, fosse l'ultima cosa che faccio. Ci organizziamo con anche diversi piani di riserva, nel caso in cui qualcosa sarebbe andato storto e dopo esserci messi d'accordo con Thor raggiungemmo Asgard. Camminavo a passo sostenuto con tutti alle calcagna e ciò nonostante mi sentivo completamente solo, Thor e i suoi genitori ci aspettavano dinanzi all'ingresso e non appena il padre ci vide iniziò a discutere con loro. "Per quale ragione sono qui? Non avresti dovuto portarli qui figlio, sono stranieri e sembrano sul piede di guerra" Thor a quel punto sbottò "anch'io sono sul piede di guerra padre! hai sentito almeno una parola di ciò che ho detto?". Suo padre lo guardò stupito come la madre e lui continuò "non ti fidi di me? Bene allora guarda com'è cambiata tua figlia a causa di quel mostro che le controlla la testa, guarda" affermò prima di entrare con me al suo fianco. "Si ma non voglio" sentì la sue voce e mi scambiai un'occhiata con Thor aumentando il passo "davvero Lugh non mi va". Natasha e Steve mi affiancarono e il discorso continuò "sei solo troppo testarda per ammetterlo" quel lurido. "No Lugh davvero lasciami, mi stai facendo male" la sua voce si spezzò verso la fine e raggiungemmo la sala del trono dove Lugh le stava vicino stringendole i polsi, con il viso ad un palmo dal suo. "Lasciala" ordinai attirando l'attenzione su di noi, il padre di Thor avanzò e guardò Lugh "cosa stai facendo a mia figlia?"
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD