Lies.

980 Words

Le mie labbra incontrarono il suo collo candido quando lei gemette rocamente. La sua voce mi dava alla testa, il suo corpo mi dava alla testa e non riuscivo a smettere di fare cazzate. Era incredibile come mi attraesse. Sentii il suo telefono iniziare a squillare e velocemente lo attaccai all'orecchio, rispondendo a Valentin. Gemetti quando cominciò a baciarmi il petto, assicurandomi che lui sentisse. "Pronto?" "Sean? Dove cazzo siete siamo tutti preoccupati" "Saremo a casa per-Uh" i baci scesero fino all'ombelico. "Cazzo-noi-noi saremo a casa domani mattina. Chiedi scusa a tutti, stiamo bene" attaccai velocemente prendendo coscienza di quello che stava succedendo. "Okay bambina, papino ti mette a letto ora" la presi in braccio posandola sul materasso e prima che potesse far

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