Passai le mani sul suo stomaco piatto e poi le portai sul seno. Il mio obiettivo principale era di trattarla come se fosse importante e farla illudere, proprio come aveva fatto lei, ma mi ritrovai ad osservarla come se fosse la cosa più bella del mondo, e per me era così. Strattonai la lampo dei suoi pantaloni slacciandoli e li feci scivolare fino alle ginocchia. Le levai le scarpe e feci scivolare i pantaloni buttandoli a terra alla fine del letto. Strinse le gambe quando mi avvicinai a lei ma io gliele allargai facendo pressione e baciai il suo interno coscia. Alzai lo sguardo: i suoi smeraldi erano incastonati nei miei occhi, attenti. Nessun cenno di disapprovazione. Mugolò leggermente quando mi levai la maglietta. "Shh bambina, voglio fare molte cose per te stanotte."

