CAPITOLO OTTO Tornata nell’appartamento di Rasputin, fisso Nero, Claudia e Rasputin, sgomenta. Chi era quel tizio? Perché cercherà di uccidermi? E poi (cosa forse meno importante) perché diavolo era vestito in quel modo? E i capelli? So che sta tornando la moda degli anni ottanta, ma non fino a questo punto. E perché aveva in mano una fotografia di carta? È l’ultima persona sulla Terra senza uno smartphone? Prima che possa esprimere tutto questo, l’espressione di Rasputin passa da meditativa a furibonda. Riaperti gli occhi, scatta in piedi, e colpisce il tavolo con il palmo della mano, mormorando per tutto il tempo delle parolacce in russo. “Che cos’ha che non va?” chiede Claudia, fissandolo con occhi sgranati. “Magari ha visto la stessa cosa che ho visto io?” dico. “O forse non h

