CAPITOLO UNDICI Sono di nuovo in cucina. Nero, Claudia e Rasputin mi fissano con aria interrogativa. “Quel bastardo l’ha fatto anche con me” dichiaro. “Si è palesato, e mi ha trascinato in una battaglia nello Spazio Mentale.” Rasputin colpisce di nuovo il tavolo, e Nero serra i pugni. Solo per accertarmi che la situazione sia veramente così grave come sembra, cerco di entrare nello Spazio Mentale. Niente. Non posso. “Niente potere rimasto” confermo. “Ma almeno, ho visto alcuni ricordi di Nostradamus.” Sembrano incuriositi, perciò racconto loro dell’incontro con Tartaro, e di ciò che ho intravisto sulla bacheca. “I ricordi che ho vissuto io non erano altrettanto utili” osserva Rasputin. “In uno di essi, ho visto quell’imbroglione, Lug, accecare Nostradamus, e ironicamente, ciò ha

