7. L’interrogatorio era durato oltre due ore, fino alle sette e mezzo del mattino, e De Vincenzi non ne aveva cavato nulla. Si era bensì sempre più convinto che l’uomo ragno, come Virginia Olcombi, erano coinvolti nel dramma sino al collo; ma di confessioni, di indizi sicuri e tanto meno di prove nemmeno uno. Chi era l’uomo ragno? Intanto, appena se lo era visto entrare nella stanza senza trucco e con gli abiti da cristiano, era rimasto colpito dalla nobiltà, quasi spiritualizzata, del suo volto. Un altro uomo e, se non fosse stata la magrezza impressionante delle gambe che gli ballavano dentro i pantaloni e quelle sue mani senza carne, avrebbe detto che non era lui, che non poteva esser lui. Ma la voce la riconobbe subito, calda, musicale, piena di passione contenuta e sempre bassa, sord

