12. Complicazioni Lo mandò via prima dell’alba, prima che il resto della casa si svegliasse. Molto semplicemente, gli mise in mano un po’ di soldi e gli disse di trovarsi un posto dove stare per qualche giorno. «Fammi chiamare, se senti in giro novità su Abberline, ma non venire più qua di persona. Manda un ragazzino con un biglietto. Sai scrivere, vero?» «‘Nsomma. Ma posso copiare l’indirizzo. Sai, dalla targa». «Va bene». «Capo?» «Sì?» «E se non sento niente, ma voglio vederti e basta?» Kayal restò interdetto. Quella notte era stata una follia da non ripetere. Un atto di indulgenza verso se stesso, oltretutto pericoloso. «Non ti metto nei guai» equivocò Clair. O forse no, forse era proprio quello che temeva Kayal. «La mia faccia non la vedono più, giuro». Kayal esitò ancora. Er

