XXIII.

1256 Words

XXIII. Ester entrò nel salottino ben riscaldato dal calorifero e si trovò a guardare il pastello già ammirato dal giovine operaio dalle mani bianche. Un’onda amara le avvolse il cuore; si ribellò contro il senso di abbandono che la illanguidiva; si irritò al pensiero che egli avesse potuto esagerare la di lei simpatia e forse compiacersene. Oh se lo avesse potuto rivedere, come avrebbe trovato il modo di fargli intendere che ella non si curava punto di lui, che lo teneva in conto d’un inferiore, che lo considerava come una Signorina a modo deve considerare un operaio! Si sentiva mortificata e umiliata. Avrebbe voluto tornare giù a l’officina, subito, per incontrarsi con il giovinotto e togliergli dalla testa certe idee bislacche, che per lei erano altrettante offese. Si diede, con mano

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