XXV. Oh maligni! i vili!... E poi si pretende di essere gente incivilita, di navigare a gonfie vele nel gran mare del progresso!... Bella civiltà! magnifico progresso morale! Nora, tutta accesa in volto, irritata, sconvolta fino in fondo a l’anima, parlava fra sè come le succedeva nei momenti di eccitazione. Buttò su una sedia il mantello e la sciarpa, si assicurò che la porta fosse ben chiusa, e andò su nella sua camera. Tolse la valigia dall’armadio a muro e con fretta affannosa, si diede a riempirla della sua biancheria, i pochi vestiti, tutta la roba sua. «Sì, sì! — badava a dire a mezza voce — sì, me ne vado; non me lo farò dire una seconda volta; non mi lascierò scacciare come un cane. Me ne vado! me ne vado! Non aveva acceso il lume. Il chiarore della luna, che rifletteva il ca

