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2109 Words

All’ora stabilita, mentre ancora stavano arrivando col dovuto ritardo i gerarchi più grossi, entrò Crapapelada in fretta e furia, la camicia nera sul forte petto proteso in avanti, il volto semi-coperto da una sciarpa littoria (forse aveva mal di denti); lanciò uno sguardo imperial fulmineo all’emiciclo, illuminato malamente dalle fiammeggianti torce imperiali, già pieno di labari e manipoli e, volgendo lo sguardo accigliato e corrusco al più vicino dei suoi scherani, ordinò: “Fuori tutti. Rientrare in fila indiana dopo aver depositato manganelli, pugnali, pistole, penne, bottiglie di olio di ricino e bombe a mano in portineria. Abbassare le luci, mi fanno aumentare il mal di testa!” Mentre l’ordine veniva trasmesso rapidamente, egli uscì da una delle porte, salutando romanamente. Tutti s

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