Capitolo Ventisei Vedendo il suo sorriso, Korum rabbrividì dal sollievo. "Mia, dolcezza, stai bene?" Negli ultimi dieci minuti era stata rigida come una tavola, con il viso pallido e persino le labbra prive di colore. Non aveva reagito a nulla, come se fosse stata in coma. "Sta bene. Vero, Mia?" Laira si avvicinò, chinandosi per sbirciare la faccia di Mia, e Korum lottò contro l’impulso di strangolare l’apprendista. La sua charl aveva ovviamente sofferto, e l’alieno capì che non avrebbe mai perdonato Laira per questo. "Sto bene ora" disse Mia dolcemente, come se comprendesse i suoi sentimenti. Sollevando la mano, gli accarezzò la guancia, con quel tenero gesto che raffreddò parte della sua rabbia. "Ricordi qualcosa?" La voce di Laira li interruppe di nuovo. "Sì" disse Mia, guardandol

