Trelon era così ammaliato dall’attrezzo disegnato da Cara che impiegò un minuto a rendersi conto di essere osservato. Sollevato lo sguardo, lasciò cadere la torcia quando vide Cara in piedi sulla soglia della zona notte, che indossava una delle sue camicie e, a occhio e croce, nient’altro. “Ciao,” disse timidamente Cara. Aveva osservato Trelon mentre questi analizzava lentamente la sua area di lavoro. A stupirla e compiacerla più di tutto era stato quando si era resa conto che l’uomo aveva capito quello che lei stava facendo e il modo in cui aveva disposto tutto. Aveva la sensazione che Trelon avesse compreso il funzionamento della sua mente. Era la prima volta in vita sua che sentiva di aver stabilito davvero un collegamento con qualcuno che la capiva e la pensava allo stesso modo. Trel

