CAPITOLO XXVIII Venerdì, ore 22 “Voi Eminenza, non potete andare”. Il Segretario di Stato stroncò così la volontà del cardinale Binni di precipitarsi sotto il campanile della basilica di Santa Sabina all’Aventino dove, da due ore, monsignor Heinz Magnus Hirsh, completamente nudo, sventolando un foglio di carta, minacciava di gettarsi nel vuoto. Il rettore urlava frasi sconnesse, alzava le mani al cielo, masticava confusamente parole in latino, in tedesco e in uno strano dialetto. Si comprendeva a stento una frase che l’invasato andava ripetendo ogni due o tre minuti. “Fili de le pute, traite! Gosmari Albertel traite! Faliote dereto co lo palo, Carvoncelle! Duritiam cordis vestris, saxa traere meruistis”. “In che diavolo di lingua sta parlando?” chiese il direttore Dettori al vaticanist

