erano solo passati un paio di giorni da quando mi ero vista con xander ero così tesa che appena arrivo a casa decido di fare un bagno caldo magari avrebbe rilassato
accendo l impianto stereo e mi preparo la vasca con i sali m immergo sentendo l acqua calda e la schiuma avvolgermi chiudo gli occhi sorseggiando un cocktail
finché non sento uscire dalle casse una voce d uomo vellutata e triste allo stesso tempo cantare
" Prima di andar via
C'è qualcosa che
Voglio dirti adesso
E mi ascolterai
Anche se per te
Oramai è lo stesso
Non ci crederai, forse riderai
Ti sembrerò un po' fuori tempo
Ma la verità
È che non ho avuto mai
Niente di più bello
Di te, di te, confesso
Io ti volevo vivere, ma ti sapevo uccidere
Io ti volevo stringere, ma non ti sapevo prendere
Io ti volevo complice, ma ti sapevo escludere
Io ti volevo fragile e ti lasciavo piangere
Io ti volevo cogliere, ma non ti lasciavo crescere
Io ti volevo vincere e ti ho saputo perdere"
Gesù santissimo mi sembrava di sentire cantare xander
continuo ad ascoltare quasi voracemente
"Ma ti volevo, ti volevo, ti volevo
Poi sei andata via
E stavolta sai
Sono io che ho pianto
E ora non ho più
Quel potere che
Che ti inchiodava accanto
Non ci crederai, forse riderai
Ma se ti salvi sono contento
Libera da me
E ora sono io
Schiavo di un ricordo
Di te, di te confesso"
ora piangevo a dirotto immersa in un mare di ricordi quasi tutti dolorosi e mi chiedo se l amore deve essere così sofferente da strapparti il cuore...
"Io ti volevo vivere, ma ti sapevo uccidere
Io ti volevo stringere, ma non ti sapevo prendere
Io ti volevo complice, ma ti sapevo escludere
Io ti volevo fragile e ti lasciavo piangere
Io ti volevo docile e non ti lasciavo scegliere
Io ti volevo vincere e ti ho saputo perdere
Ma ti volevo, ti volevo, ti volevo
Perché la verità
È che non ho avuto mai
Niente di più bello
Di te"
ok ora basta!
m immergo completamente nella vasca contando i secondi che riesco a trattenere il fiato
quando sento i polmoni che bruciano riemergo .
la canzone era cambiata
c'era la canzone
FLOWERS
sapevo il significato e la forza con la quale veniva cantata mi diede una marci in più spingendomi a fare qualcosa che non avevo mai fatto fino a ora .
recitando il ritornello della canzone
"Non volevo lasciarti, non volevo combattere
Ho iniziato a piangere, ma poi mi sono ricordata che
Posso comprarmi dei fiori da sola (uh-huh)
Scrivere il mio nome sulla sabbia (ooh, mmm)
Parlare con me stessa per ore (yeah)
Dire cose che non capiresti"
inizio a vestirmi dinuovo
questa volta in modo più accurato e elegante metto un pantalone a palazzo nero con delle décolleté nere Louboutin con il tacco altissimo un bustino di pizzo che era abbinato al perizoma che indossavo
e sopra una cappa di chiffon bianca sopra metto un cappotto oversize corto a metà coscia
mi guardo allo specchio osservando soddisfatta l insieme anche il trucco mi piaceva era molto naturale
ma il rossetto rosso alla Marylin Monroe rendeva tutto molto più audace e sexy.
prendo la macchina e vado in ufficio da Giovanni.
mi sentivo a disagio ad andare sul posto di lavoro fino a ora avevamo sempre diviso la vita privata da quella lavorativa anche se conoscevo molti suoi colleghi ma non ero mai andata lì e ora mi sembrava strano
sapevo a che piano aveva l ufficio così prendo l ascensore schiaccio il 5piano e pochi attimi dopo ero arrivata mi guardo intorno trovando l aspetto familiare dei colori tenui mi avvicino alla segreteria e con un tono che neanche io so definire chiedo
"lo studio di Giovanni Grimaldi"
"ha un appuntamento?" mi chiede con supponenza
"no! sono passata per caso!"
rispondo
"allora mi spiace deve ripassare!" Continua sempre sullo stesso tono
ed era seccante anche se capivo che era il suo lavoro e che non mi aveva mai visto così tento di dire
",sono la sua fidanzata ,se non mi .."
"ne tenti un altra ! " dice guardandomi freddamente
la guardo male quasi incenerendolo con lo sguardo
*s incazza quando lo saprà!" dico ancora
"si si...come dice lei..." e si volta dall' altra parte senza darmi un altra occhiata
con un sospiro prendo il telefono
faccio il suo numero e risponde subito
"tesoro...che fai?" mi chiede
"amore...ero passata a trovarti,ma la segreteria non mi fa passare"
dico guardando la segreteria che ora si stava accorgendo dell' errore ...
"chi e?" mi chiede in tono freddo
si era incazzato
guardo sul tesserino appuntato alla giacca e leggo
"Luisa Rossellini "
"ok arrivo subito"
"ok" dico chiudendo soddisfatta mentre osservo la ragazza difronte a me bionda con gli occhi azzurri e il tajer blu reale sembrava una Barbie che cercava di ricomporsi
ancora prima di sentire i suoi passi vedo l espressione della ragazza cambiare sapeva di essersi messa nei guai ...
mi giro ed era a pochi passi da me era arrivato da dietro le mie spalle gli vado incontro sorridendo e lui ricambia anche se puntava con uno sguardo duro la segreteria.
lui mi aveva attirato a se per baciarmi sulla guancia ma io lo tiro dai risvolti della giacca e lo bacio quasi divorandolo
sentivo le nostre lingue rincorrersi
la saliva mischiarsi
i nostri battiti battere all unisono e la nostra pelle si stava riscaldando
anche troppo per essere in pubblico
così in modo reticente lo lascio andare
"scusami non ho resistito"
gli dico in un sussurro e lui per tutta risposta mi stringe ancora di più prima di sfiorarmi la fronte con le labbra prima di rivolgersi alla segreteria
"Luisa!" dice in tono secco e autoritario che non gli avevo mai sentito
"si !" risponde lei quasi senza fiato
"domani mattina appena arrivi nel mio ufficio e la prossima volta informati se non sai chi hai difronte" disse con lo stesso tono di prima e uno sguardo che se sarebbe stato rivolto a me avrei preferito essere seppellito Vivo anziché vederlo l indomani.
si gira senza aspettare risposta e mi accompagna nel suo ufficio
attraverso il corridoio dall' altra parte e raggiungo poco dopo un altra postazione
e senza badare alla ragazza anche questa in tajer e subito dopo mi fa entrare in una porta
in noce la chiude
mi tolgo il cappotto e lo butto su una poltrona in pelle nera mentr lui mi mette le mani sulla vita
"come mai qui?"
mi chiede divertito
"devo fare avverare un sogno, quando meglio di oggi o sei impegnato?"
"forse ,ma potrei liberarmi!"
"quanto tempo mi puoi dedicare?"
chiedo leggermente in ansia
ero andata d impulso
non tenendo conto che doveva lavorare...
"tutto quello che vuoi!"
mi risponde schiacciandomi contro di lui
mi lecco le labbra guardandolo
un istante dopo lo stavo già baciando mi butto su di lui con una voglia irrefrenabile
lo volevo
avevo bisogno di lui
della sua calma
della sua sicurezza
del suo amore incrollabile
di quella parte dolce e romantica che amavo tanto
mi dedico a lui completamente
leccandolo e succhiando ogni parte del suo corpo scoperto
sentendo l emergenza
di soddisfarlo e soddisfare la mia fame di lui .
dopo tutto ero venuta apposta solo un paio di sere prima mi aveva detto che il suo sogno era che lo scopassi in ufficio
quale giorno meglio di San Valentino per fare avverare un sogno del genere?
era eccitato all estremo lo capivo dai leggeri movimenti del suo corpo e stavo per abbassarmi fra le sue gambe quando lui mi ferma
"no girati" così mi ritrovo appoggiata alla sua scrivania con le gambe larghe
lo sento entrare dentro di me
riempirmi tutta che mi sembrava di soffocare
e mentre spingeva le sue mani e la sua bocca erano sulla mia schiena .
bastano pochi minuti per raggiungere l orgasmo
e fu così forte che mi sembra di svenire lui mi tira su ancora nudo
sudato
spettinato
e incredibilmente sexy
e mentre lui mi stringe a se mi accorgo di desiderarlo ancora
muovo il mio bacino contro il suo finché non lo sento pronto ed eretto contro di me e lui geme chiamandomi
"ti toccherà accontentarmi se vuoi che me ne vado e ti lascio lavorare "
dico desiderandolo sempre di più
lui mi solleva e io mi stendo sulla scrivania e penetrandomi lentamente dice
"e se ti vorrei tenere così tutta la serata ?"
"fai di me ciò che vuoi " gli rispondo
e lui quasi subito esce da me
"No perché?" avrei voluto urlare
invece lo guardo mentre si abbassa su di me e mentre inizia a leccarmi penetrandomi con la lingua dice
"ti mangio tutta...sei il mio pasto preferito "
e mentre il suo alito investiva la mia pelle sensibile non posso fare a meno di sentirmi sull orlo di un altro orgasmo.
come era possibile solo sentendo il suo alito fra le gambe?
"vieni dentro di me " gemo
"vieni per me che poi vengo io" risponde e come se il mio corpo ubbidisse a un ordine vengo mi sento scuotere fino all' interno dai tremori come promesso subito dopo entra dentro di me entrando e uscendo finché non viene anche lui .
mi ci va qualche minuto per riprendermi e riuscire a scendere le gambe che non mi reggevano .
e ora ?
come sarei tornata a casa ?
appoggiandomi contro di lui ancora senza fiato e pelle contro pelle mi lasciò sfuggire
"dovrei andare!"
"aspetta ancora un po'" dice quasi con un lamento nella voce
"dovrei lasciarti lavorare!"
dico ancora notando con un occhiata sul suo orologio che era più di un ora che ero arrivata
"non te ne vorrai già andare ! " esclama guardandomi con passione "solo emmm....dovremo vestirci altrimenti..."
così cercando di non guardare troppo quel corpo meraviglioso da adone mi vesto rapidamente e mi siedo sulle sue gambe .
ma Dio santo stasera cosa mi prendeva era tutto così eccitante...
troppo eccitante..
anche ora che eravamo completamente vestiti e così stanca che mi sarei addormentata su di lui quel odore di sudore e sesso che emanava mi faceva sentire tutta bagnata
e con la testa che mi girava
ero ancora stordita quando mi chiede
" cosa ti metterai stasera?"
lo guardo per un attimo sconcertata mi ero dimenticata già il motivo per cui ero lì ..
questo ragazzo mi faceva dimenticare tutto
o quasi...
già saremo usciti più tardi
mezza ridendo e mezza seria con il viso nascosto nel suo collo confesso
"non me lo ricordo...tu mi fai dimenticare tutto"
lui ride apertamente divertito dalla mia confessione
"Ah sì ! non lo sapevo ora che lo so lo userò più spesso"
dice baciandomi mentre mi accarezzava