CAPITOLO XXV-3

1700 Words

«Io t’ho già detto, prima d’ora, molte e molte volte, o Sancio», replicò don Chisciotte, «che sei un gran ciarlone; e benché il tuo ingegno sia ottuso, però fai ragionamenti da finto acuto e furbo. Affinché però tu conosca quanto sei ignorante e quanto io sia ragionevole, voglio che tu ponga attenzione ad un breve racconto che sto per farti». «Tu devi sapere che una vedova bella, giovane, libera, ricca e soprattutto allegra, s’invaghì una volta di un garzone gagliardo e corputo. Il suo padrone, però, venne a sapere la tresca, e disse un giorno alla vedova a modo di amichevole reprensione: “Sono meravigliato, o signora, e non senza molta ragione, che una donna di tante qualità come voi, si sia innamorata di un giovane di vile estrazione ed ignorante come una bestia, quando ci sono in quest

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