«Questo biglietto m’indusse a domandare Lucinda in sposa, come già vi ho detto; ed il biglietto medesimo convinse Fernando di che sano discernimento e lodevole contegno fosse dotata Lucinda, fiore dell’età nostra; e lo fece risoluto a intraprendere l’ultima mia rovina. Dissi a don Fernando stesso le difficoltà che muoveva il padre della giovane, il quale bramava che il mio gliela domandasse per mia consorte, del che io non osava pregarlo temendone un rifiuto, non già perché non gli fossero note le qualità, la bontà, la virtù e bellezze di Lucinda, ch’era tale da illustrare qualunque altro casato di Spagna; ma perché io ben sapeva com’egli bramava che non mi accasassi così presto, e stessi, invece, a vedere ciò che di me disponesse il duca Riccardo. Insomma, risposi che non mi giovava di fa

