Lettera di Mado Caro Bruno, aprirai questo plico con immensa curiosità, curiosità ben giustificata. La tua meraviglia sarà diretta, oltre che al nome del mittente, al contenuto di esso. È il diario di Furio. Te lo affido con la coscienza sapendo che tu, con altrettanta coscienza, capacità e tenacia, un giorno lo pubblicherai. Solo tu possiedi la sua medesima sensibilità, lo apprezzerai e ne farai un tesoro. Furio è morto al fronte fucilato alla schiena da un ufficiale italiano, mentre abbracciava un soldato austriaco. Entrambi uccisi. Morti il giorno dei morti, il 2 novembre 1918, alle ore sette di sera. Io ho ucciso. Ho ucciso il tenente, che a sua volta aveva ucciso Furio. Tenevo nascosta una pistola, l'avevo prelevata dalla tasca di un giubbotto di un ufficiale austriaco, morto

