Capitolo 12

1997 Words

12 Mi alzo in piedi e mi guardo. Le pupille del me stesso congelato sono piccolissime, sembrano capocchie di spilli. Dev'essere l'effetto di quello che mi ha dato, visto che le sue pupille sono i normali cerchietti neri che ci si potrebbe aspettare in una stanza ben illuminata. Fuggevolmente noto la benda attorno alla mia testa, che risulta ridicola come mi aspettavo, ma non è ciò che mi importa in questo momento. Sarei pronto a girare per Times Square bendato come una mummia se quello mi aiutasse a uscire da questa situazione problematica. Noto che non solo mi sento libero dalla droga che deve avermi somministrato, ma anche che il dolore dovuto alla ferita è inesistente, come succede sempre nella Quiete. Raggiungo la donna e le frugo nelle tasche. Ha un tesserino d'ospedale dall'aspe

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