ULTIMO CAPITOLO

927 Words
ATTENZIONE I FATTI CHE STO PER RACCONTARE MI RIGUARDANO E NON SONO INVENTATI PER ATTIRARE L'ATTENZIONE! GUARDATELA COME VOLETE CHI CI CREDE O CHI NON CI CREDE NON VERRÀ DESCRIMINATO DA ME....VORREI SOLO CHE QUESTO CAPITOLO SIA A SCOPO INFORMATIVO....BENE DETTO QUESTO INIZIAMO LE MIE 4 ESPERIENZE PARANORMALI: 1) la chiameremo: "prima apparizione" allora dovete sapere che ho iniziato fortemente a credere nel paranormale quando mi accadde la mia prima esperienza, ormai cinque anni fa.... avevo appena traslocato e la camera, l'ambiente e tutto era nuovo per me. Ero felice del nuovo posto. La casa era spaziosa, aveva 4 piani. Tavernetta, munita di garage; piano terra; secondo piano e mansarda. La mia camera si trovava al 2° piano. In questo piano vi erano situate le 3 camere più il bagno. Appena si saliva la rampa di scale si notava la porta della mia camera, spostando lo sguardo a destra si vedeva la porta del bagno; spostandosi verso sinistra si poteva vedere il piccolo corridoio stretto che portava alla stanza di mia nonna e a quella di mio fratello. Dovete sapere che il mio letto era indirizzato verso la porta, mia decisione, poiché mi ero imposta di dover guardare il corridoio. Era una mia insolita abitudine ma vi giuro che era più forte di me.... infatti preferivo dormire dalla parte del letto che faceva intravedere quel piccolo corridoio scricchiolante, visto che era rivestito da palché, abbastanza vecchio. Allora sintesi della storia una sera mi svegliai..... a svegliarmi era stato un rumore di passi proveniente dal corridoio. Pensai che fosse mio fratello che doveva andare in bagno, quindi non ci feci molto caso. Passò qualche minuto ma non sentendo lo sciacquone del bagno mi preoccupai, accesi la mia bajour e alzai la testa verso il corridio.... lì vidi un'ombra nera, era in piedi davanti alla porta della mia stanza immobile. Io dalla paura mi rintanai sotto le coperte. Passati una decina di minuti presi tutto il coraggio che avevo e puntai dinuovo il mio sguardo davanti al corridoio ma non trovai più nessun'ombra. 2) tavola oujia come dice il titolo è intuibile.... due settimane fa sono andata al mare e con una mia amica, la quale credeva come me nel sovrannaturale, abbiamo tentato di fare la tavola oujia. Era la prima volta che ci provavo...andammo nella sua camera d'hotel, accendemmo due candele, fecimo la tavola oujia con un foglio di carta e utilizzammo un tappo di una bottiglia trasparente come planchette. Erano le 00:30 e iniziammo con la solita frase di rito: "c'è qualcuno??" La ripetemmo per 3 volte fino a quando la planchette non si mosse sul si. Chiesimo il nome e ci fu data la risposta con la misera lettera di G. Incuriosite io e la mia amica provammo a chiedere se voleva comunicare ancora con noi ma la planchette cercò di uscire dal foglio. Fortunatamente la fermai in tempo. Successivamente essa si spostò verso il goodbye. Così terminò la mia prima seduta con la tavola oujia. La cosa buffa? E che in quello stesso hotel, una decina di anni fá morì l'ex proprietario di nome Gianni...... 3) l'ombra alla finestra. Allora, mi ero appena svegliata; sono scesa al pian terreno, successivamente per vedere com'erano messi i miei capelli mi sono specchiata alla finestra. Era mattina e la finestra era chiusa dalle tapparelle, quindi potevo benissimo specchiarsi sopra. La mia attenzione fu attirata da un ombra che percorse tutta la finestra per poi scomparire. Non so come dirvelo ma mentre seguivo l'ombra per tutta la lunghezza della finestra, fino a vederla scomparire..... prima di andare a controllare o di muovermi mi spuntó sul mio viso un sorriso. Era una sensazione strana ma felice, infatti non ero spaventata ma era come se fossi rincuorata. Successivamente aprì la finestra ma non trovai nessuno. Ero sola a casa..... 4) musica classica Okey questo non so se si può chiamare evento paranormale, ma credo che possa comuncque essere definito inspiegabile. Allora nello scorso capitolo vi ho parlato del mio corridoio. Be propio lì vi è un termosifone dove, io e la mia amica, avevamo nascosto una semplice cassa bluetooth. Volevamo fare uno scherzo a una mia amica che era rimasta a dormire a casa mia quella notte. Ci mettemmo tutte e tre nella mia stanza e ci coricammo a letto. Ad un certo punto la mia amica si collegó alla cassa iniziando a mettere rumori di passi e suoni sinistri, registrati il giorno prima. Era circa mezzanotte quando la cassa inizió a trasmettere una musica classica. Mi girai verso la mia amica per chiederle di smetterla ma lei mi disse con sguardo serio che non era lei. Mi alzai in piedi, guardai il suo cellulare e vidi che non era collegata. Allora mi alzai di scatto e andai a spegnere la radio. Lo so può sembrare stupido ma la musica classica resta un mistero. Non credo sia stata la mia amica perché di musica classica non conosce niente. La cassa non era collegata a nessun telefono. Forse l'avevamo lasciata accesa ma nessuno si era connesso..... ECCOCI ARRIVATI ALLA FINE. CHE DIRE SE NON UN GRAZIE CHE VIENE DAL PROFONDO DEL MIO CUORE. GRAZIE PER AVERMI SOPPORTATO, SUPPORTATO E ASCOLTATA. SPERO CHE QUESTO LIBRO VI SIA PIACIUTO. MI SCUSO SE ALCUNE CHAT FACEVANO PROPIO PENA E MI SCUSO ANCORA PER LA GRAMMATICA, MI SPIACE SOPRATTUTTO ANCHE PER LA GRAMMATICA MA NON SONO MAI STATA BRAVA. GRAZIE ANCORA PER AVER LETTO QUESTO LIBRO.... VOLETE CHE NE SCRIVA UN ALTRO A TEMA HORROR? FINE DEL LIBRO.    (PER UN'ALTRA SORPRESA VAI AL PROSSIMO CAPITOLO)
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