Prospettiva di Grant Sbadigliai e mi girai assonnato, il corpo piacevolmente caldo, sentendo qualcosa di morbido accoccolarsi contro di me, ciocche setose di qualcosa che si posavano sul mio braccio mentre lo muovevo. Aggrottai la fronte, gli occhi che si aprivano lentamente, la vista leggermente sfocata, la memoria confusa mentre cercavo di ricordare dove diavolo fossi o cosa fosse successo. Dove ero? Perché mi sentivo così strano? Sarah era sdraiata accanto a me, nuda, i capelli sparsi sui cuscini, un piccolo sorriso curvato sulle labbra, i suoi occhi scuri che mi osservavano con curiosità mentre mi mettevo seduto e guardavo intorno alla stanza, la vista che tornava lentamente a fuoco. Ero in una stanza d’albergo, capii, una di quelle che mia madre doveva aver prenotato nell’hotel dov

