Prospettiva di Jordan Vomitai il contenuto del mio stomaco per il terzo giorno di fila, il più silenziosamente possibile, grata per una volta che il mio bagno fosse nel seminterrato e quindi impossibile da sentire. Avevo dato a mio padre e a Stella le date sbagliate su quando sarebbe dovuto arrivare il mio ciclo, non sapevo bene perché, forse per istinto. Il seno mi faceva male e stavo iniziando a notare che certi odori, il caffè in particolare, mi facevano venire la nausea al punto da farmi venire voglia di vomitare. Non avevo alcun dubbio nella mia mente, ero incinta. “Merda,” imprecai, con le lacrime agli occhi. Che cosa avrei fatto? Mi strofinai lo stomaco, nel tentativo di calmarlo. Non potevo permettere che Stella e mio padre lo scoprissero. Sapevo cosa avrebbero fatto se lo avess

