Prospettiva di Sarah Prestavo a malapena attenzione a ciò che mi circondava. Da quella notte, Grant trascorreva le sue notti nella camera degli ospiti e questo mi faceva sentire come se non fossi a mio agio nella casa del branco, anche se sua madre, Luna Mary, grazie al cielo, sembrava esserne beatamente ignara. Mangiucchiai un pezzo di pane tostato secco, con lo stomaco che si rivoltava persino contro quello. Aggrottai la fronte, posando il pezzo di pane tostato con una smorfia. Ultimamente non avevo molto appetito, anche se non sapevo perché. Di solito adoravo la colazione, soprattutto con i deliziosi pasticcini e croissant che venivano sempre offerti. “Così stavo pensando che sarebbe bello avere una cerimonia in cui almeno festeggiamo il fatto che tu e Grant siete compagni scelti” sta

