Buone notizieA fine ottobre, Alessandra fu convocata al piccolo comando provvisorio dell’Y.G.P. di Kobane. Si presentò vestita in mimetica, salutò militarmente il piantone, poi un altro milite l’accompagnò nel piccolo ufficio, dove l’attendeva il comandante Sipan Helo. La giovane italiana entrò, si portò sull’attenti e salutò. Il comandante non le sorrise, la salutò rivolgendosi a lei subito in francese, scusandosi di non parlare la sua bella lingua italiana. Le disse poi di accomodarsi su una delle due sedie vicine, mentre anche lui si accingeva a sedersi dietro alla vecchia scrivania. Il superiore la guardò in silenzio, posò lo sguardo per qualche secondo sui suoi grandi occhi azzurri, poi con la mano destra estrasse dal cassetto cigolante il suo nuovo passaporto turco, posandolo al

