Le descrisse la corsa fatta allora. Le raccontò come il desiderio di vederla gliel’avesse fatta scorgere più volte dinanzi a sé, poi come una leggera ferita prodotta da una caduta l’avesse fatto piangere, perché era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Ella lo stette ad ascoltare lusingata di avere ispirato un tale amore e quand’egli si commosse lagnandosi che tanto soffrire non gli avesse conquistato tutto l’amore cui credeva di aver diritto, ella protestò con energia: – Come puoi dire una cosa simile? – Lo baciò per protestare con efficacia. Poi però commise l’errore, come al solito dopo averci ben pensato: – Non mi sono data al Volpini per essere tua? – Ed Emilio piegò la testa convinto. Quel Volpini, senza saperlo, gli avvelenava le gioie che, secondo Angiolina, gli ave

