Uscirono insieme. L’arte del Balli era veramente l’unico punto di contatto fra i due amici; parlando dell’idea dello scultore, si sentirono riavvicinati e, per quel pomeriggio, i loro rapporti ebbero una dolcezza, quale non avevano avuta da gran tempo. Perciò chi fra i tre si divertì meno fu Angiolina, la quale si sentiva quasi il terzo incomodo. Il Balli, cui non piaceva di farsi vedere in quella compagnia nelle vie ancora chiare, volle ch’ella li precedesse, ciò ch’ella fece, ritta sdegnosamente, il nasino all’aria. Il Balli parlò sempre della statua, mentre Emilio seguiva con gli occhi i movimenti della fanciulla. In tutte quelle ore non ci fu posto per la gelosia. Il Balli sognava, e quando s’occupava d’Angiolina, era solo per tenersela lontana senza scherzare e senza maltrattarla. Fa

