Regina sentì la tensione salire. “Papà, senti...” “Ma senti cosa! Tu sei pazza, se pensi che quello lì resti con te e ti resti fedele pure! Sai quante donne cambiano quei reali lì? Devi lasciarlo! Lascialo prima che sia troppo tardi, e che vi riprendano insieme!” ruggì. Lei, agitatissima e con il cuore in gola, confessò: “Papà, potrebbe essere già successo.” “Brutta cretina! CRETINA! Esigo che tu torni subito a casa! Non devi restare in quell’ambiente, ti sei bruciata quei pochi neuroni che hai in testa, SCEMA!” Quarin aveva sentito tutto, e il suo volto si era fatto scuro. Le tese la mano: “Dammi il telefono, Regina. Ci parlo io.” Lei scosse la testa. Erano due teste calde, non si fidava a lasciarli discutere tra loro. Suo padre sentì una voce maschile ed esplose: “Ma chi era? Era

