Regina era stupita di se stessa. Bastava una litigata col suo ragazzo e la sua mente già iniziava a guardarsi intorno? Scacciò quell’idea. Fece un mezzo sorriso allo chef Maxime: “Grazie, anche se potreste cavarvela benissimo senza di me” “Au contraire, ma chère, (Al contrario, mia cara) la tua presenza è molto importante!” le strinse le spalle affettuosamente e la lasciò cucinare. Aveva intuito perché era un po’ spenta, doveva aver litigato con quell’idiota del suo ragazzo. ‘Bene!’ pensò. Regina resse il solito ritmo, ma era avvolta da un alone di tristezza che non la lasciava quasi mai. A fine turno, quando uscì dal ristorante, non fu stupita di vedere Frédéric attenderla. Era elegantissimo in un completo bianco. Quando le aprì la portiera, la giacca si aprì e lei vide che sotto la

