La Mercedes sfrecciava silenziosa verso il porto. Regina era sfinita ed avrebbe chiuso gli occhi volentieri, ma non riusciva a rilassarsi, la presenza del principe al suo fianco era troppo ingombrante. Tra l’altro, quello che per lei era stato un cammino di almeno un’ora, in auto sarebbe durato pochi minuti. “Oggi non lavorerai, hai bisogno di riposare. Poi parleremo. Non mi voglio giustificare per come ti ho trattato, non esiste un motivo abbastanza valido… ma voglio almeno spiegarti cosa mi è passato per la testa. Ora sei stanca, affronteremo l’argomento un altro momento. Sappi che non hai più niente da temere da me.” Si voltò verso di lei e le fece un sorriso di scusa. Lei annuì. “Grazie”, gli disse semplicemente, e si volse a guardare la strada. Non aveva voglia di affrontare nessun

