Regina chiuse gli occhi, e sprofondò un pochino sulla sedia. Si sarebbe voluta sotterrare. ‘Oh no. Lo ha fatto!’ La sala esplose in un applauso. Iris invece tossiva così forte che dovette bere dell’acqua: il boccone le era andato di traverso. “Tesoro, vieni a mangiare qui, vicino a me. Naturalmente oggi la porto via con me, quindi salutatela!” Lei sentì un’ondata di caldo infiammarle le guance. Era sicura di essere diventata paonazza dall’imbarazzo. Raessa, felicissima, smise di applaudire e la spronò rudemente: “Alzati e vai da lui, scema!” Lei si alzò e camminò imbarazzata, salutando a destra e a sinistra, senza in realtà guardare in faccia a nessuno. Le sembrava di fare il cammino della vergogna. Lui la aspettava in piedi, con un luminoso sorriso, e le scostò la sedia quando arriv

