Regina si svegliò di scatto. Dopo un attimo di smarrimento si ricordò che era a casa di Karl. Le arrivò come uno tsunami il ricordo di cosa era successo la sera prima, e le lacrime le rigarono puntuali le guance. “Quarin… perché!” Mormorò. Che delusione. Si era illusa almeno che lui fosse fedele alla sua compagna di turno. La sua compagna di turno… ma come si era ridotta? Aveva buttato via il suo amore e il suo tempo per una storia che non era null’altro che un piccolo flirt per lui… e in cambio aveva avuto un’illusione di temporanea felicità, una felicità costruita solo sulle sue fantasie ingenue! Il dolore intenso che provava era la dimostrazione che non avrebbe dovuto dare il suo cuore a quell’uomo. Credeva di essersi schermata almeno un pochino dall’infelicità, non creandosi molte as

