Il pellegrino di Givedon.-2

2009 Words

«Un tentativo alquanto maldestro di complimento, “nobile” Fargon» ribatté l'altro che odiava sentirsi chiamare topo. Con una smorfia di stizza, prese ad arrampicarsi agevolmente lungo la fune. Una volta in alto, incastrò un gancio in una fessura, liberò la fune e ve la legò reggendosi con due dita alla grata; quindi agì sulla levetta della Stretta di Energon per disattivarla e riporla. «Toglietevi da lì sotto: è alquanto pericoloso!» intimò a bassa voce, mentre estraeva una siringa contenete acido ad alta concentrazione che, a contatto con i perni di fissaggio della grata, li sciolse come fango. Le gocce che piovvero a terra produssero sfrigolando dei piccoli fori. Si aggrappò con entrambe le mani al bordo dell'apertura e con la testa alzò lentamente il tombino fino a sporgere gli occhi

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