«Come lo vuoi?» chiese Ace. Colton si circondò il sesso gocciolante con la mano, le ginocchia spalancate e il corpo in mostra per lui. «Violento. Voglio sentirti per giorni.» «Merda, Colton…» «Tu hai chiesto e io ti ho risposto. Voglio che mi scopi di brutto, Ace. Voglio svegliarmi domani mattina e sentirmi come se tu fossi ancora dentro di me. Fammelo sentire.» Ace non aveva bisogno che glielo dicesse due volte. Si avvicinò per tuffare la lingua nella sua bocca, in un bacio bagnato e appiccicoso, mentre stappava il lubrificante. Dopo essersene versato una piccola quantità sulle dita, prese il controllo della situazione masturbando Colton e penetrandolo allo stesso tempo coi polpastrelli; il sussulto emesso dall’amante per quell’intrusione gli spedì un brivido paradisiaco lungo tutto i

