“Che cazzo, papà? Devi davvero entrare in casa mia come uno stronzo farti odiarla mia compagna di vita e il mio bambino di prima mattina. È la prima volta che li incontri, e cazzo?” feci un sorriso ironico, incontrando mio padre sul terrazzo d’ingresso. “Lo so, mi dispiace, Axel. Ho fatto una cazzata,” fece un respiro profondo, poi alzò lo sguardo e mi fissò: “Ma anche tu hai fatto una cazzata! Perché cazzo è Nate a dirmi che ho un nipote?” Ma è serio, cazzo, adesso? “Ho la mia compagna e mio figlio da nemmeno 3 giorni. 3 giorni! Mamma le ha dato un benvenuto così caloroso, perché dovrei dirtelo? Ho fatto abbastanza fatica a convincerla che non ero pazzo e che Taegan era mio. Il tuo comportamento maleducato l’avrebbe solo spaventata. Lo hai appena dimostrato.” Il suo volto si copre d

