Un gruppo di ragazzi ubriachi comparve davanti a loro con la velocità di un branco di segugi avvinazzati. Uno di loro, senza la minima esitazione, rubò la sigaretta dalle dita di Petra in una frazione di secondo. Poi tutti corsero via ridendo, come se nulla fosse. Il furto era avvenuto in così poco tempo che, per almeno un paio di secondi, Petra arrotolò il nulla gesticolando a casaccio. “Vi beccherò, imbucati stronzi!” gridò, una volta resasi conto della fregatura. “Nervosetta, eh?” commentò Alexis, mentre se ne rollava un’altra e gliela offriva in segno di pace. Petra declinò. Preferiva una sigaretta. “Scusa, è che sono in ansia per via di Vitto. Aveva detto che sarebbe passato, invece sono quasi le due e ancora non si vede.” “Hai provato a chiamarlo?” “No, lascia stare. Io non impl

