II-4

2071 Words

13 agosto 1943 “Cenciaiooo, pellaiooo, stracciaiooo, robivecchi!” Il grido si diffondeva alto per le stradette del paese, nelle corti dei contadini. Le massaie si affacciavano incuriosite e scrutavano con interesse in direzione da dove proveniva quella voce sguaiata, che spezzava il silenzio del pomeriggio afoso. Anch’io uscii di casa e osservai l’uomo incappottato che si presentava in sella a una bicicletta antidiluviana, trainante un carrettino leggero con due ruote gommate. Quando fu più vicino lo riconobbi: era Gino. In testa aveva un berrettino da ciclista con la visiera, sotto il cappotto lungo e pieno di buchi, aveva una maglia a righe, sdrucita, senza maniche, forse dono di qualche gruppo sportivo. Le lunghe gambe pelose uscivano da un paio di pantaloncini ricavati forse dal tag

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD