E noi si corse fuori per andare dove ci indicavano, verso la villa. Infatti Romana era lì per terra, tutta mézza di sangue, non parlava per niente, non c’era verso di capire cosa era successo. La mi’ mamma, tirò fori dalla sua borsa medica quello di cui aveva bisogno e cominciò a medicare Romana lì per terra. Fece qualcosa, ma poi, visto che il sangue che usciva dalla ferita era parecchio, le mise un tampone e poi si risolse a portarla a un pronto soccorso. Le nostre peripezie lungo la strada le ho già raccontate. Ma la tragedia non era finita. Sul furgone del dottore c’era posto solo per Romana e mi’ madre, perché c’era già un malato e suo padre. Scoprimmo così che il malato era Vezio, il figlio del vinaio. Aveva una bella infezione di tetano e il dottore diceva che soltanto all’ospeda

