Ethan Non mi sono mai fidato di nessuno dei miei dipendenti e so che il museo ha bisogno di essere sorvegliato, soprattutto quando ci sono delle mostre importanti e ospiti miliardari, ma non posso fare a meno di rimanere a casa pure oggi, sfogliando il diario di Valerie, anche se arrivo alla quarantesima pagina senza capire una mazza di quello che scrive: sembra che ad un certo punto nemmeno lei sapeva più quello che voleva dire, tanto che alcune pagine sono riempite da piccoli disegnini che non mi aiutano affatto. Devi sentirli a mezzanotte, quando lui torna dal lavoro, sembra che lei lo abbia aspettato apposta. Le frasi sono scollegate e non c'è un soggetto. Un cazzo di nome! Sospiro frustrato e decido di alzarmi dal letto nell'esatto istante in cui il telefono segna l'arrivo di un

