Capitolo 41 IL PUNTO DI ALAYA — Non dirò nulla... per ora. La voce di Amenda squarciò l'aria come una lama fredda. Sentivo la gola stringersi, ogni battito del mio cuore echeggiare nelle mie tempie. — Ma fermati. ORA. Se potessi sorprenderti, Santino lo farà. E quel giorno non ti darà nemmeno il tempo di mendicare. I suoi occhi fissavano i miei, duri, implacabili. Non osavo nemmeno più respirare. Sentivo le mie gambe cedere sotto di me, le mie dita tremare mio malgrado. Elias rimase immobile, con la mascella serrata così forte che potevo vedere la tensione sulle sue guance. Mi guardò furtivamente, come se mi implorasse di trovare una soluzione, ma ero senza fiato. “Amenda...” provò con voce profonda, ma lei alzò subito la mano per fermarlo. — Non una parola, Elia. Nemmeno uno.

