Capitolo 32: Mi ha mentito Dal punto di vista di Santino Il tintinnio della bottiglia contro il vetro era l'unica musica nella stanza. Il liquido ambrato vorticava lentamente nel cristallo prima che lo deglutissi in un sorso. Dannazione. Luca entrò nell'ufficio come un temporale. Aveva sempre questo approccio troppo rumoroso, troppo sicuro di sé. Si lasciò cadere sulla sedia di fronte a me, con le braccia aperte come per abbracciarmi. — Allora, fratellone… complimenti, eh! disse con un sorrisetto. Hai messo le mani sulla vergine più bella del paese. Non capita tutti i giorni che un diavolo sposi una santa. Non ho risposto subito. Il mio sguardo indugiò sulla fiamma del camino. Vacillò come i miei pensieri. Avrei dovuto ridere. Avrei dovuto lanciargli contro una delle mie battute as

