Capitulo 49

960 Words

Capitolo 49 IL PUNTO DI VISTA DI SANTINO. Sbatto la portiera della macchina così forte che il metallo geme. Quando parto ho ancora le nocche serrate attorno al volante. Il motore rimbomba, ma non tanto quanto il mio petto. I miei polmoni sembrano bruciare di rabbia. Lo Sciacallo... quel figlio di cane. Ha osato guardarmi dritto negli occhi, senza batter ciglio, come se non avesse nulla da rimproverarsi. Come se fossi io l'idiota. La strada passa, i fari fendono la notte e le mie dita tamburellano sul cuoio. Ogni svolta diventa una pugnalata dentro di me. Stringo i denti. Sento ancora la sua voce, calma, quasi insolente: «Se la merce non c'è non è un mio problema, Santino.» Non è un suo problema? Vorrei strappargli la lingua per aver osato dirlo. Arrivo davanti casa. Sono proprio da

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD