Capitolo 10: Il giorno in cui ho capito che non si può sfuggire all'ombra di un uomo come lui IL PUNTO DI VISTA DI ALAYA Rimasi in silenzio sul sedile posteriore dell'auto, congelato come una statua, con le dita strette sulla pelle fredda. Santino era proprio accanto a me, ma non ha detto niente. Niente di niente. Fissava la strada davanti a lui, lo sguardo impassibile, i lineamenti perfettamente congelati come se fossero scolpiti nel marmo. Questo silenzio... questo dannato silenzio mi ha fatto gelare il sangue più che se mi avesse urlato contro. Era calmo. Troppo calmo. E sapevo che quella calma in casa sua preannunciava sempre una tempesta. Uno vero. Lo osservavo discretamente con la coda dell'occhio, quasi pregando che dicesse qualcosa, anche un insulto. Ma no. Rimase in silenzio,

